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Speciale Pasqua
A Pasqua si ha già voglia di stare più all’aperto che in casa ai fornelli...
Così noi di Aiutoincucina abbiamo studiato un menù che ha tutti gli ingredienti classici di un pranzo pasquale ma non troppo elaborato e molto comodo da preparare.

... e poi si ha già voglia di stare più all’aperto che in casa ai fornelli...
Così noi di Aiutoincucina abbiamo studiato un menù che ha tutti gli ingredienti classici di un pranzo pasquale ma non troppo elaborato e molto comodo da preparare.

Il giorno prima di Pasqua potete preparare il secondo già scottato, la salsa di yogurt, le tagliatelle (se decidete di farle in casa) possono essere fatte con abbondante anticipo e così avrete solo al momento da infornare i velocissimi grissini, preparare il sugo per il primo intanto che riscaldate la carne. Un poco di attenzione lo richiede però il dolce. Le fragole non vanno marinate con troppo anticipo altrimenti si spappolano e la panna può essere montata un paio di ore prima se conservata nella parte più fredda del frigo, assemblate e via!

Se a Pasquetta decidete di fare un picnic potete portare i grissini avanzati chiusi bene nell’alluminio e utilizzare come dei finger food anche i pacchettini aromatici freddi, basta tagliarli a fette alte mezzo cm e consumarli a temperatura ambiente. Provateli non sono niente male anche il giorno dopo.

LA FESTA DI PASQUA E LA TRADIZIONE
Per tradizione la Pasqua è la festa della rinascita e della primavera, come Cristo risorge così la natura si risveglia dal sonno invernale. Non per niente è preceduta dalla Quaresima, periodo di astinenza e ristrettezza alimentare (magro, digiuno), tutto ciò che viene precettato nella religione ha quasi sempre una forte motivazione sociologica, antropologica e zoologica che si perde nella notte dei tempi ma ogni tradizione ha un suo perché…ci si prepara dunque alla festa con un periodo di attesa, l’inverno sta finendo così come le scorte e quindi si riducono i consumi.

Pensiamo anche solo all’uovo, perché vero o di cioccolato, dipinto o naturale è così legato alla Pasqua?
E’ vero che simboleggia la vita, la prosperità e la nascita ma più semplicemente è anche perché un tempo quando le galline scorrazzavano in libertà era più o meno il periodo che iniziavano a deporre dopo il calo di produzione invernale. Con l’allungarsi delle giornate e con l’arrivo del solstizio di primavera tutti i volatili (e non solo) pensano a prepararsi per la riproduzione quindi la produzione di uova è costante e permette di iniziare a farne largo uso proprio adesso, dopo un periodo di scarto apporto proteico dovuto alla stagione invernale. Normale quindi ovunque la presenza di ricette dove ingrediente principale sono le uova.

Naturalmente per noi abituati a trovare tutto e sempre disponibile sui banchi del supermercato, pensare che le tradizioni gastronomiche nascondano qualcosa di ben più profondo di abitudini consolidate può apparire strano. Ma è così! Forse se riflettessimo sui cicli della natura, sulle abitudini indispensabili a sopravvivere per popolazioni legate ai ritmi della terra tutto tornerebbe ad avere un senso, anche sedersi attorno ad un tavolo. Potremmo soffermarci a lungo sulla simbologia legata alla Pasqua ma non è questa la sede adatta. Ci basti ragionare solo in relazione a quanto non è solo tradizione e basta ma collegamento con il territorio e la vita contadina madre di tutti i legami che si potranno mai avere con la natura.

E’ ovvio che aldilà della simbologia religiosa legata all’agnello pasquale ci sia il fatto che la Pasqua coincida non tanto con il parto delle pecore quanto con la fase dello svezzamento degli agnelli quindi con il momento in cui vengono macellati nella tradizione rurale i soggetti con non verranno utilizzati per riproduzione, prima che smettano di essere allattati e che si modifichi il sapore delle carni. La madre se munta regolarmente continuerà a produrre latte prezioso e nel frattempo anche le erbe spontanee cominceranno a spuntare rigogliose e permetteranno di preparare quelle classiche preparazioni a base di ricotta ed erbe (biete, cicorie, asparagi selvatici ecc) che le cucine regionali ben sanno rappresentare.

Ecco spiegato il filo conduttore che dalla Val d’Aosta alla Sicilia accomuna regioni tanto diverse con ingredienti simili, tutti o quasi i piatti pasquali hanno tra i loro ingredienti latticini, uova, carne di agnello o capretto e verdure.

Spero che adesso possiate gustare meglio e in modo più consapevole ogni piatto che vi troverete sulla tavola di Pasqua, e che possiate cogliere (che siate religiosi o no) l’importanza di condividere in comunione un momento di festa e di rinascita!
Auguri!!!



Fonte: Antonella Ghidini


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